Cos'è l'email marketing

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Cos'è l'email marketing

La posta elettronica dimostra ancora una grande vitalità non solo nell’ambito della comunicazione privata, ma si impone con sempre più forza come strumento di marketing. In effetti, l’email marketing, spesso definito come la semplice trasposizione online del direct marketing cartaceo, rappresenta in realtà la porta d’accesso al vasto mondo di internet e consente di ottenere in modo rapido il contatto più diretto e personalizzato possibile con un utente.



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Vantaggi

Tra i lati positivi dell’email come strumento di marketing ricordiamo:

  • La rapidità: permette di entrare in contatto con molti clienti o potenziali tali contemporaneamente, nel giro di pochi secondi o minuti;
  • I costi ridotti: si avrà probabilmente bisogno di utilizzare un software, ma il suo costo è molto ridotto se messo a confronto con altri metodi come le chiamate o la stampa e l’invio di volantini informativi;
  • La segmentazione: la possibilità di inviare email diverse a gruppi di clienti con caratteristiche differenti consente di colpire meglio il bersaglio.

Approccio olistico

Molte aziende, purtroppo, sottovalutano l’importanza del concetto di “personalizzazione”, ovvero uno dei tratti distintivi dell’email marketing, nonchè la caratteristica che ne determina il successo. Tali imprese, inviando messaggi massivi ed indifferenziati ad alto contenuto promozionale, perdono l’occasione di instaurare un vero rapporto con i clienti e di guadagnarne la fiducia.

Il marketing via email dovrebbe fare parte di un approccio olistico, in modo da spingere i contatti a documentarsi sulle attività dell’azienda suscitando un vivo interesse, e non una reazione di fastidio di fronte all’ennesimo messaggio di spam. Per questo le email hanno bisogno di essere integrate da altri sforzi, come le tecniche di SEO, la creazione di contenuti, l’uso dei social media e di Call-To-Action efficaci.

Consideriamo ora alcuni elementi che sono indissolubilmente legati all’email marketing e che possono farne comprendere meglio l’importanza.

 

Database

Avere una base di contatti solida è fondamentale per il successo delle tue campagne DEM (Direct Email Marketing). Vista la velocità con cui i database si riducono, pari al 22,5% all’anno (secondo una ricerca di HubSpot), non si deve mai smettere di arricchire le proprie liste di contatti con nuovi nomi ed indirizzi email.

A tal proposito, è consigliabile integrare il database dell’email con i quelli di altri sistemi: le aziende puntano a raccogliere dati che provengano trasversalmente dai diversi canali di comunicazione. Ad esempio, dai social network si possono ricavare importanti informazioni riguardanti i propri follower. Oppure si possono generare nuovi contatti attraverso le landing page, ovvero pagine web che richiedono i dati di un visitatore in cambio di un’offerta di valore per lui, come un ebook, una presentazione, una guida, ecc.

 

ROI

Ciò a cui si punta quando si effettuano delle DEM è aumentare il ROI (return on investment), ovvero il guadagno che si riceve in seguito ad una determinata azione di marketing o vendita.

Grazie ai più moderni software, è possibile verificare quante persone ricevono la mail spedita (delivery rate), quante di esse la aprono davvero (open rate), e infine quante cliccano sul link (click-through rate) che porta, ad esempio, alla pagina del sito dedicata alle vendite.

Osservando questi dati, ogni azienda può identificare in maniera precisa il ROI per ogni campagna di email marketing effettuata.  

 

Marketing Funnel

Con il termine “imbuto del marketing” si intende il percorso che, attraverso varie fasi, porta il visitatore del sito a diventare un cliente vero e proprio e promotore dell’impresa. Affinché questo passaggio avvenga, l’Inbound Marketing raccomanda di utilizzare le email come strumento di interazione con i potenziali consumatori. Con questo e altri mezzi (come blog e social) l’azienda pratica un’attività di lead nurturing, che consiste nel “coltivare” il prospect per fidelizzarlo.

Il contenuto delle email deve essere adattato allo stadio del funnel in cui ogni lettore si trova. Meglio evitare, quindi, di promuovere i propri prodotti o servizi se un visitatore è appena diventato un lead. Al contrario, arriverà un momento in cui il lead, ormai “caldo” e pronto all’acquisto, avrà bisogno di una particolare offerta personalizzata per decidersi a comprare.

Impostando un workflow in fase di costruzione della campagna è possibile far sì che tutte queste diverse email vengano inviate al destinatario giusto, nel momento più adatto. La marketing automation è tua alleata nella strutturazione di DEM di successo.

 

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