Inbound marketing: 10 buone abitudini

INBOUND MARKETING | STRATEGIA
Inbound marketing: 10 buone abitudini

Per il post di oggi abbiamo pensato di raccogliere una serie di regole o buone abitudini che ogni inbound marketer che si rispetti dovrebbe osservare quotidianamente per il bene della sua azienda e dei suoi clienti. Allora perché non rivolgersi direttamente a chi ha diffuso il concetto di inbound marketing per il mondo? Stiamo parlando di HubSpot, che sul suo blog ha diffuso un decalogo composto dai consigli di alcuni professionisti del settore, uno per ogni elemento che compone l’inbound marketing.

Il decalogo dell’inbound marketer

 
1) Il “finito” gli sta bene.

Mai permettere al perfezionismo di ostacolare il rendimento. Un buon articolo di blog pubblicato oggni è meglio di un articolo perfetto pubblicato settimana prossima.
Sam Mallikarjunan 

 

2) Il suo ego è sottocontrollo.

Penso che in tutti i settori, ma forse in special modo nel mondo del marketing, un eccesso di arroganza (e una mancanza di umiltà) può condurre a perdite in termini di produttività, creatività e collaborazione.
I migliori inbound marketer che conosco [...] sono quelli che ammettono di avere bisogno di aiuto, che accettano consigli dai colleghi e che mettono la qualità del loro lavoro davanti alla propria immagine.
Erik Devaney

 

3) Non prova a far bollire l’ocano.

Risolvere un problema alla volta e pensare in modo olistico e strategico a come integrare le diverse tattiche per raggiungere l’obiettivo. Può essere davvero facile perdersi tra i diversi strumenti utili a mettere in piedi una campagna di inbound marketing (blog, offerte, social media, email, ecc.), ma la concentrazione è essenziale.
Kimberley Darling

 

4) Si dedica al miglioramento dei parametri con il maggior impatto.

I marketer oggi sono circondati da dati che forniscono una visione interna del rendimento delle campagne e dei canali. Ma non tutti i parametri sono uguali.
I marketer di successo sanno guardare il proprio imbuto da un punto di vista elevato, identificare il punto sensibile e isolare il parametro che richiede particolare attenzione. A quel punto si dedicheranno al miglioramento di tale parametro e allineeranno gli obiettivi delle campagne seguenti per risolvere il problema.
Ian Stanley

 

5) Adotta l’agilità.

Un buon inbound marketer controlla il progresso dei suoi obiettivi su base giornaliera ed è pronto a intervenire se qualcosa sembra non portare ai risultati pianificati.
Rebecca Corliss

 

6) Imposta obiettivi misurabili a breve e lungo termine.

Stabilire obiettivi è importante; e i dati aiutano a misurare i traguardi raggiunti. Un metodo efficace consiste nell’impostare un obiettivo annuale e poi da lì definire altri obiettivi a breve termine per assicurarsi di procedere nella giusta direzione.
Jessica Meher

 

7) Sa trasformare idee in azioni.

Il buon inbound marketer sa estrapolare dati importanti dalla masa di numeri e usarli per prendere decisioni strategiche per l’azienda. Mettere le mani sui dati non è sufficiente, bisogna essere in grado di usare quei numeri per mettere in moto dei piani concreti.
Ginny Soskey

 

8) Introduce nuove abilità.

Una delle qualità più importanti è possedere una profonda conoscenza e competenza in una o due aree specifiche, ma anche essere in grado di vedere il quadro d’insieme e disporre di un senso critico nelle altre aree. Comprendere tutti gli aspetti del proprio marketing permette di contribuire in maniera più completa al lavoro del team.
Sarah Goliger

 

9) Si chiede il perché.

Per ogni cosa che fa, si chiede costantemente: perché lo sto facendo? Come faccio a sapere se è la strada giusta? Il tempo è un bene prezioso, quindi è meglio chiedersi sempre cosa si sta facendo in modo da ottimizzare il lavoro.
Ellie Mirman

 

10) Non ha paura di sbagliare.

L’inbound marketer di successo è colui che ha voglia di sperimentare e di tanto in tanto di sbagliare. È importante pensare costantemente a nuovi modi in cui affrontare i problemi. Finché permette di capire perché qualcosa ha funzionato o meno, il fallimento dovrebbe essere accettato.
Rachel Sprung

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