Perché Hummingbird è perfetto per l'inbound marketing

SEO
Perché Hummingbird è perfetto per l'inbound marketing

Ormai non è più un segreto. Da circa un mese, infatti, l’ufficio stampa di Google, per celebrare i 15 anni di attività, ha dichiarato ufficialmente di aver introdotto un nuovo algoritmo che regola i criteri di ricerca. In azione in realtà dalla fine di agosto, l’algoritmo battezzato Hummingbird manda in pensione PageRank e si propone di migliorare la selezione dei risultati, soprattutto per quanto riguarda le ricerche semantiche e quelle cosiddette long tail. Che cos’è Hummingbird?

Per rispondere ci rifacciamo al comunicato ufficiale rilasciato dal gruppo nello stesso garage di Mountain View dove Google fu fondato. Hummingbird è “la più grande revisione al motore dalla revisione ‘Caffeina’ del 2009 (che si concentrava sulla velocità e l’integrazione alla ricerca dei risultati provenienti dai social network) e colpisce circa il 90% delle ricerche. Il punto centrale consiste nella possibilità data dall’algoritmo a Google di analizzare più rapidamente delle domande complete (in opposizione all’analisi parola per parola), oltre a permettere di identificare e classificare le risposte a tali quesiti a partire dai contenuti indicizzati.”

Anche la scelta del nome si lega alle capacità della nuova creatura: la sua velocità e precisione ricordano quelle di un vero colibrì (hummingbird in inglese).

 

Le mie ricerche risentiranno l’arrivo di Hummingbird?

In realtà, il nuovo algoritmo è in circolazione ormai da quasi due mesi; quindi, se non avete notato nessun cambiamento sostanziale nell’ultimo periodo in termini di traffico, non avete di che preoccuparvi. Inoltre, pare che i sintagmi chiave short tail, composti da una o due parole, non subiscano alcuna influenza.

 

Allora perché la novità?

La novità sta nel tentativo di Google di rendere il processo di ricerca e di selezione dei risultati più umano. Quando qualcuno scrive “Come riparare la catena della mia mountain bike”, Google capisce che l’utente non ha intenzione di comprare una bici o una catena per la bici, ma vuole sapere come ripararla. Il concetto di fondo è dare priorità tanto al contesto della richiesta quanto al contenuto. Enfatizzando l’intenzione della persona, invece che combinare delle parole chiave, Google offrirà dei risultati più rilevanti e rispondenti alle esigenze dell’utente.

A dire il vero, quanto esposto non è lo scopo ultimo di Hummingbird. Guardando più in profondità, è facile individuare un secondo fine, non meno importante. Le ricerche definite long tail corrispondono a quel tipo di domande che è probabile porre al proprio smartphone. Google sta quindi gettando le basi per consolidare il suo dominio nel settore dei motori di ricerca in un’ottica sempre più mobile. La costante crescita dell’uso degli smartphone per la navigazione e la lettura delle email comporterà anche un incremento della ricerca vocale.

 

Quali sono i vantaggi?

Il vantaggio si traduce in una gestione più ragionata ed efficace dei risultati proposti, di cui potrà beneficiare soprattutto chi si occupa di mobile e inbound marketing. L’imperativo rimane quello di sempre: proporre contenuti originali e di alta qualità e fare attenzione ai parametri SEO che contano; ma, adesso, Google aiuterà a mettere in comunicazione questi contenuti con gli utenti che si dimostreranno interessati. Questo è inbound marketing: creare contenuti di qualità per attirare le persone giuste e rispondere alle loro necessità con informazioni rilevanti.

 

Come mettere alla prova Hummingbird?

Se avete un blog personale o aziendale provate a scrivere una serie di articoli che rispondano alle domande più frequenti dei vostri clienti o lettori; quelle che con più probabilità verranno inserite nella barra di ricerca di Google. Non dimenticate di inserire una call-to-action alle fine di ogni articolo, così da guidare i lettori al livello successivo all’interno dell’imbuto del marketing.

Scrivere una serie di post che vengano incontro alle domande degli utenti e ai criteri di ricerca del nuovo algoritmo dovrebbe ripagarvi in termini di traffico e di conversioni.

 

  • Commenti

Vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?