L'importanza del logo

Scritto da Paolo Armelli

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Pensateci bene: qual è la prima cosa che associate all’immagine di un’azienda? Il logo. E a che cos’è che rivolgono la loro contrarietà, fin dal nome, quei gruppi che contestano la globalizzazione? Il logo (si chiamano no logo, infatti). Il logo è uno degli aspetti fondamentali di un brand aziendale.

Il logo, se pensato e congeniato su misura per una specifica attività, non è solo il biglietto da visita principale con cui un’azienda si presenta al cliente, ma è anche il riassunto della sua immagine, della sua filosofia, della natura dei suoi prodotti e dell’idea che vuole trasmettere al destinatario. In altre parole, il logo non è solo ciò che rappresenta l’azienda ma anche ciò che l’azienda rappresenta. Ovvio che, dovendo trasmettere tutti questi concetti, l’ideazione del logotipo è un lavoro difficile e, spesso, molto lungo.

Le caratteristiche fondamentali di un buon logo sono quattro:
- deve essere descrittivo cioè veicolare idee, sensazioni e valori legati fondamentalmente all’immagine aziendale;
- deve essere ricordato, ovvero deve coniugare impatto visivo e semplicità estetica in modo che possa essere ben incamerato nella mente del consumatore che lo identificherà più facilmente e lo assocerà in modo univoco ai prodotti o ai servizi di quella stessa azienda;
- deve essere versatile e scalabile, e quindi adattarsi - sia in colori che in dimensioni - a vari utilizzi, supporti e device;
- deve essere originale: non esistono aziende in tutto e per tutto uguali ad altre, così come non ci devono essere loghi troppo rassomiglianti o comunque chiaramente riconducibili ad altre concezioni grafiche già esistenti.

Affinché riesca a raggiungere questi obiettivi, il lavoro creativo sotteso alla creazione del logo (e di conseguenza, poi, di un’immagine coordinata coerente col logo stesso) è un lavoro impegnativo, complesso e spesso - per ottenere risultati soddisfacenti - abbastanza dispendioso. Ma ciò non toglie, data l’efficacia comunicativa di un buon logo, che questa cura non riguardi anche le realtà economiche più piccole: tutte le attività, compresi bar, cartolerie, piccoli negozi ecc. hanno bisogno di un logo convincente per entrare subito in comunicazione coi potenziali clienti.

Importante è anche che il logo sia al passo coi tempi: le mode passano anche negli ambiti della grafica e del design, dunque è spesso utile aggiornare i marchi che rappresentano un brand. Le operazioni di restyling sono addirittura più complesse della creazione di un logo da zero: il nuovo marchio deve essere infatti aggiornato, fresco e innovativo, ma al contempo in linea (più o meno) con la tradizione e il passato dell’azienda stessa. Ecco alcuni esempi di rebranding, in positivo e in negativo, tratti dal blog di grafica Brand New:

ITV

 

Tourism Australia

 

Air Malta

 

Microsoft

 

Microsoft

 

Microsoft

 

Microsoft

 

Microsoft

 

 

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