Come ottimizzare il tuo sito web per la lead generation

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Come ottimizzare il tuo sito web per la lead generation

Se hai aperto un sito web nella speranza che i clienti fiocchino senza che tu faccia nulla, allora significa che hai sbagliato qualcosa nella tua strategia. 

Il processo di lead generation, ossia quello che permette a semplici utenti di diventare veri e propri clienti, deve essere accompagnato da una serie di attività di indirizzamento di cui tu in prima persona devi essere il principale fautore.

 Esattamente come la persona esperta ne guida una smarrita verso una strada sicura, anche tu dovrai, attraverso una serie di best practice, indicare la “diritta via” al tuo utente perché questo possa diventare un cliente.

Tali best practice sono quelle di cui hai sempre sentito parlare: la CTA, la landing page, il form. Ma sfruttarle nel modo giusto non è semplice come potrebbe apparire. Non basta infatti inserire un bottone o richiedere due informazioni per avere la certezza di raggiungere l’obiettivo della lead generation. Un traguardo così grande, infatti, implica uno sforzo da parte tua: tutte le tue forze devono essere concentrate al fine di ottimizzare il tuo sito web.

 

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Per ottenere una massiccia lead generation, una cosa a cui fare attenzione c’è, ed è quella di non sottovalutare questa importante fase della tua strategia. Essa, infatti, se ben strutturata e applicata metodicamente, ti porterà risultati degni di nota e con una spesa irrisoria. Qui sotto, dunque, abbiamo raccolto quattro semplici metodi per ottimizzare il tuo sito web: a te basterà leggerli con attenzione e poi metterli in pratica.

 

1. Controlla la “salute” della tua lead generation

Prima di iniziare con una strategia di questo tipo è importante che tu sappia da dove parti per capire a quali risultati sei riuscito ad arrivare. Per farlo, esistono diversi metodi: quello più facile ed economico è quello di tenere costantemente sotto controllo i risultati “manualmente”, contando cioè i contatti che il tuo sito produce mensilmente, derivanti sia dalla contact page sia dall'indirizzo email mostrato nel sito stesso.

Il confronto tra i dati raccolti ogni mese ti restituirà il disegno dei progressi fatti. Un altro modo è quello di dotarti di strumenti quali Marketing Grader che valutano le tue fonti di generazione di lead e quindi forniscono un feedback su come migliorare i contenuti esistenti.

Ma non finisce qui: un’altra strategia è quella di confrontare due landing page e vedere quale delle due funziona meglio, in modo da selezionare solo quella più performante e aumentare il grado di conversione. Questo processo prende il nome di A/B test.

 

2. Lavora sulla tua visibilità

Per essere sicuro che il tuo sito web sia visitato (e, quindi, rintracciabile nel maremagnum delle offerte) è importante puntare sulle principali tecniche di SEO per l’ottimizzazione dei testi. In rete esistono diversi strumenti per mettere in pratica una vera e propria SEO strategy, ma si può anche contare su una serie di buone pratiche che si riferiscono all’uso delle keyword. Queste ultime, una volta ricercate sulla base delle tue necessità, vanno inserite non solo nel testo ma anche nel titolo, nel sottotitolo, nell'URL e nell'alt-text di una delle prime immagini.

 

3. Ottimizza ciascuna fase

Tanti visitatori cliccano sulla CTA ma non compilano il form? Forse è perché alcune parti del processo di generazione del lead non sono state ottimizzate nel migliore dei modi. Per farlo, puoi ricorrere a un A/B test, ma assicurati di testare in particolar modo i tre punti chiave di questo processo:

  • CTA: devono rispondere a requisiti grafici di visibilità e contenutistici di chiarezza in modo da permetterne un uso immediato da parte degli utenti.
  • Landing Page: devono essere chiare e prive di tecnicismi e devono invogliare l’utente a compilare il form.
  • Thank You Page: non devono essere trascurate: sono i luoghi deputati al ringraziamento dei tuoi contatti!

4. Non scomparire

Una volta generato un lead è bene che ti faccia continuamente vivo con lui per non dare l’idea di essere “scappato con il malloppo”. Per tenere vivo il rapporto, dunque, basta inserire i lead all’interno dei workflow, una serie di mail automatiche con, al loro interno, materiale utile. Questo può avere a che fare con qualcosa di valore per i loro interessi, come blog post, ebook, inviti a webinar gratuiti e molto altro ancora.

 

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