Analisi della concorrenza: cosa sapere

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Analisi della concorrenza: cosa sapere

In ogni attività un po’ di sana competizione non può fare che bene; tuttavia, la maggior parte delle persone tende a sapere poco o nulla dei propri diretti concorrenti. Questo perché l’avvento del marketing digitale ha modificato non di poco i parametri di valutazione e individuazione dei rivali sul mercato, mentre molte realtà continuano ad affidarsi ai metodi più tradizionali, che si rivelano con il passare del tempo sempre meno efficaci.
Il post di oggi è appunto dedicato a 5 parametri fondamentali di cui tenere conto per conoscere meglio la concorrenza e per capire quanto questa deve impensierirvi.

1. Traffico

Quando si tratta di traffico web, avete una minima idea della posizione in classifica occupata dal vostro sito in generale e in confronto ad altri del vostro settore? Purtroppo, la maggior parte delle aziende non conoscono nemmeno la quantità di traffico che riescono a generare.

In realtà, venire a conoscenza di questi dati è un’operazione molto semplice: esistono software e piattaforme online che vi propongono una classifica assoluta e in tempo reale; un esempio tra tanti, Alexa. Più il vostro posizionamento è basso, più è alta la vostra competitività.

Nel caso in cui i vostri concorrenti ottengano un risultato migliore del vostro, fate un salto sui loro siti. Quali differenze sostanziali notate? Provate a produrre contenuti nuovi, condividendoli sui social media, e concentratevi sull’attrazione di nuovi visitatori. In fondo, si tratta del primo passo dell’inbound marketing.

2. Pagine Indicizzate

Vi ricordate le Pagine Gialle? Bene, adesso dimenticatevene. Nell’era di Google, le pagine che contano non sono più gialle, ma indicizzate.

Dicesi pagina indicizzata una qualsiasi pagina di un sito web che risulta visibile e visitabile da parte dei motori di ricerca. Più saranno le pagine del vostro sito a essere indicizzate e più possibilità avrete di essere trovati durante le ricerche degli utenti: ampliate il blog, create delle landing page per nuove offerte, aggiungete pagine di descrizione dei vostri servizi, ecc...

Anche qui, una possibile soluzione consiste nell’affidarsi a dei software appositi e capaci di fornire dati precisi in merito alle pagine indicizzate. Ne esistono di diversi, dotati di svariate funzionalità. Tuttavia, senza andare troppo lontano, anche tra i Google Tool potete trovare ciò che fa al caso vostro.

3. Link

Per quanto a molti non piaccia ammetterlo, tutti noi ci lasciamo condizionare nelle nostre scelte quotidiane dal parere di amici e persone più o meno fidate. Infatti non esiste nel marketing un’arma più potente del passaparola. Nel caso del traffico online, la referenza prende la forma di un link che da un dominio esterno rimanda al vostro sito web.

Cercate di aumentare il numero di link diretti verso di voi in modo da costruire una solida rete di link building; più link avrete e più i motori di ricerca considereranno il vostro sito affidabile e autorevole. Tuttavia, ciò non significa che un dominio vale l’altro, anzi. Anche la qualità è importante: appoggiarvi a siti di scarso valore potrebbe mettere in allarme Google e farvi perdere delle posizioni in classifica.
Una delle migliori strategie per la creazione di link building passa per il blog: prima di tutto, creare contenuto di qualità incentiva altre realtà a segnalarvi al pubblico; inoltre, il guest blogging è un buon metodo per instaturare una relazione tra voi e altre comunità della rete.

4. Social

All’alba de 2014 sottolineare l’importanza del ruolo occupato dai social media può sembrare ridicolo. Ma molte persone là fuori continuano a considerare strumenti come Facebook o Twitter “roba per ragazzini.”

Tale modo di ragionare è sbagliato per due motivi: primo, i “ragazzini” o millennials costituiscono una considerevole fetta del mercato (e sono tra l’altro tra i più attivi); secondo, recenti studi hanno dimostrato che buona parte degli utenti online si affida ai social network per reperire informazioni, bypassando completamente l’uso di Google. Si tratta quindi di due realtà che viaggiano alla stessa velocità e alle quali, pertanto, è giusto dare la stessa importanza.

5. Parole Chiave

Non dimentichiamoci del SEO. Quella del posizionamento nelle pagine dei risultati di ricerca è una guerra spietata; una guerra in cui sopravvive solo chi riesce a raggiungere le prime posizioni della classifica. Quindi, se volete spuntarla non potrete fare a meno delle parole chiave, dalle quali dipende - fondamentalmente - l’indicizzazione delle pagine web. La scelta di queste parole dipenderà molto dalla realtà della vostra azienda. Per esempio, se si tratta di un’impresa che opera su un territorio relativamente ristretto, non dimenticate di includere tra le parole chiave un riferimento geografico.

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