Inbound Marketing: 5 errori comuni

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Inbound Marketing: 5 errori comuni

Già in passato abbiamo provato ad affrontare il tema del passaggio dal marketing di tipo tradizionale, o marketing dell’interruzione, alle più attuali strategie riunite sotto l’ombrello dell’inbound marketing.

Certamente, all’inizio non è facile, le novità sono tante e si rischia di perdersi qualche pezzo per strada, o magari ci si sente sopraffatti da attività all’apparenza complicate. Per questo non è poi così raro incappare in errori che, con qualche accortezza - e a volte con il senno di poi - si potrebbero facilmente evitare.

Tutti commettiamo errori, e meno male, visto che sbagliando si impara. Il post di oggi vuole essere d’aiuto a chi ha deciso di intraprendere la strada dell’inbound marketing e rischia di inciampare lungo il cammino. Ecco allora 5 errori abbastanza comuni tra i neo inbound marketer.

1. Fare tutto in una volta

L’entusiasmo è importante, ci dà la spinta giusta per partire. Ma è meglio non farsi travolgere dalla voglia di fare tutto e subito, perché una strategia di inbound che funzioni davvero deve essere avviata in modo graduale, compiendo un passo alla volta. Altrimenti ci perderemmo tra mille attività diverse.

Quindi, invece che dedicare ogni giorno un poco del vostro tempo per ogni punto del vostro piano - social media, blog, sito, email marketing - stabilite delle priorità. Quale canale ottiene i risultati migliori? Quale invece richiede maggiore intervento? Per esempio, se il livello di coinvolgimento sui canali social è buono, ma il tasso di rimbalzo delle vostre email è superiore al 2%, forse dovreste concentrarvi sulla pulizia del vostro database di contatti.

2. Fissare obiettivi poco realistici o misurabili

Senza obiettivi misurabili, non sarete in grado di lavorare in modo efficente o comunque di tracciare i vostri progressi a lungo termine. Mirare in alto è certamente una cosa buona, ma assicuratevi che tali traguardi siano realmente raggiungibili. Un obiettivo per essere realistico, deve essere:

  • Specifico: ogni traguardo deve essere concreto. Dire “Due post a settimana per il blog” ha senso, “Tanti post a settimana per il blog”, un po’ meno.
  • Misurabile: numeri e dati sono l’unico modo davvero efficace per ottenere un riscontro attendibile.
  • Accessibile: come già detto, è inutile mirare alla luna. Meglio accontentarsi di mete più modeste, ma alla portata del nostro team di lavoro.

3. Non usare le risorse a disposizione

Uno degli errori più comuni tra chi sceglie l’inbound marketing  consiste nell’accantonare o correggere tutte le risorse e i materiali di cui già si dispone invece che ottimizzarle. Anche se in passato avete seguito un approccio più tradizionale, potreste avere dei contenuti riadattabili e utili ai vostri nuovi obiettivi. Per esempio, disponete di una brochure che racconta la storia della vostra azienda? Trasformatela allora nella pagina Chi Siamo del vostro nuovo sito web.

4. Provare a fare inbound senza un blog

Procrastinare l’attività del blog aziendale significa rimandare la creazione di contenuti capaci di produrre traffico con il passare del tempo. Ogni volta che scrivete un nuovo post per il blog, ciò che state davvero facendo è aggiungere una pagina indicizzata al vostro sito web; e come sappiamo, ogni pagina indicizzata è una opportunità in più per voi di comparire nei risultati di ricerca e attirare traffico al vostro sito.

Nuovi articoli rappresentano anche maggiori possibilità di generare nuovi lead: ognuno di questi dovrebbe essere dotato di diverse call-to-action: banner in alto o in fondo alla pagina, CTA nella sidebar, ecc.

5. Creare contenuti nel vuoto

Una volta capita l’importanza di un blog aziendale per la comunicazione online, succede spesso di creare un nuovo post per ogni cosa salti in mente. Noi lo sconsigliamo: l’attività di blogging, così come ogni altra cosa nel mondo del marketing, richiede una strategia precisa.

Allora, prima di produrre nuovi contenuti, è necessario capire quale tipo di contenuto vi serva davvero per attirare nuovi visitatori al sito. Avrete bisogno di:

  • Buyer personas: non è detto che chiunque rientri nel vostro target di riferimento abbia le stesse domade e si aspetti da voi le stesse risposte. Delineare diversi tipi di buyer personas vi aiuta a individuare i temi giusti in cui suddividere la vostra attività di blogging e a scegliere le parole chiave corrette per andare a pescare in rete i segmenti più interessanti.
  • Lista di parole chiave: produrre i contenuti prima ancora di ricercare le parole chiave più rilevanti è un errore in quanto si rischia di imbottire a posteriori il testo con le parole chiave trovate, cosa che rende difficoltosa e innaturale la lettura stessa.
  • Parere dei lettori: uno dei modi migliori per trovare nuove idee per il vostro blog è raccogliere le opinioni dei vostri stessi lettori e clienti. Ottimi metodi per avere delle risposte sono il sondaggio online, via email o sui social network.
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