3 errori da evitare in una strategia di Inbound Marketing

GUIDA ALL'INBOUND MARKETING
3 errori da evitare in una strategia di Inbound Marketing

Durante la pianificazione di una strategia per la propria attività, chiunque si troverà davanti a numerosi problemi che potrebbero compromettere la buona riuscita del progetto. Vediamo insieme quali sono i 3 errori da evitare in una strategia di Inbound Marketing per rendere un progetto efficace:


1) Pianificazione superficiale o assente

Un grande problema durante la fase di pianificazione è l'assenza di un obiettivo smart per la propria strategia. Innanzitutto, è necessario definire con chiarezza quale scopo si vuole raggiungere con il proprio progetto, ricordandosi sempre che dev’essere:


  • Specifico (Specific)
  • Misurabile (Measurable)
  • Raggiungibile (Attainable)
  • Pertinente (Relevant)
  • Puntuale (Timely)

Non rispettando questi parametri, ci si indirizza verso una strategia approssimativa, che porterà sicuramente al fallimento del progetto. Tutto deve necessariamente fondarsi su una solida e approfondita ricerca dei vari elementi coinvolti, delle loro preferenze e abitudini. Una strategia fallimentare è tale quasi sempre perché non vengono definiti correttamente i destinatari del programma, le buyer persona, e quindi non vengono adottati metodi o contenuti adatti a raggiungerle e coinvolgerle.


Inoltre, anche una cattiva comunicazione può danneggiare l’intero progetto. Se la strategia coinvolge diversi dipartimenti, ad esempio quelli marketing e sales, è necessario che vengano definiti in anticipo e in modo chiaro le responsabilità e i compiti dei vari soggetti. In caso contrario, l’operato delle varie parti potrebbe sovrapporsi e addirittura ostacolarsi. Perfino l’assenza di report e resoconti riduce la trasparenza del lavoro dei vari dipartimenti, rallentando notevolmente il lavoro.

 

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2) Produzione di contenuti poco interessanti e utili

Un altro errore molto grave è rappresentato dalla produzione di contenuti poco rilevanti. Una delle funzioni fondamentali dell'Inbound Marketing è proprio quella di elevare l'azienda a educatore dei propri contatti, lead, clienti e promoter. I contenuti superficiali, che non coinvolgono o insegnano nulla, rimangono tendenzialmente ignorati, o vengono addirittura evitati dai lettori. In questo modo, si rende completamente inutile l'intera attività, compromettendo l'integrità e la reputazione della propria azienda.


I contenuti dovrebbero essere sempre pianificati dopo un’attenta ricerca della propria buyer persona. È cruciale definire lo scopo, il formato e l’argomento del messaggio, in base al tipo di segmento al quale l’attività di comunicazione è indirizzata. Se, ad esempio, il formato e l’argomento scelti per i propri contenuti non sono graditi, o sono poco utilizzati dalla propria buyer persona, è molto probabile che i messaggi vengano ignorati ed evitati. Se l’argomento della comunicazione è irrilevante per i destinatari, l’intero messaggio sarà inutile e non modificherà assolutamente l’atteggiamento dei contatti e dei lead nei confronti dell’azienda.


In questo caso, anche una call-to-action poco accattivante può compromettere una strategia. Se l'obiettivo principale è quello di influenzare e modificare i comportamenti delle proprie buyer persona, un incentivo al cambiamento poco invitante non porterà sicuramente a buoni risultati.


3) Distribuzione dei contenuti disorganizzata

Una distribuzione dei contenuti inefficiente sulle piattaforme a disposizione dell’azienda rappresenta l’ultimo dei 3 errori da evitare in una strategia di Inbound Marketing. Anche se il contenuto fosse perfettamente allineato agli interessi dei contatti o se il messaggio non dovesse raggiungerli, la strategia risulterebbe comunque un fallimento. Perciò, è fondamentale una ricerca preliminare anche riguardo a quali mezzi siano più utilizzati da chi si vuole raggiungere. Ad esempio, se la buyer persona non fosse incline all’utilizzo di particolari social network, sarà dispendioso e inutile trasmettere i propri contenuti attraverso quei canali.


Oltretutto, un altro grave problema che affligge la distribuzione riguarda una gestione poco approfondita dei vari canali web e social. Anche se la selezione fosse appropriata, se siti, blog e social network non dovessero essere aggiornati e gestiti con continuità e professionalità, il progetto otterrebbe comunque risultati negativi.


Anche in questo caso, è necessaria un’accurata ricerca su keyword, click rates e ottimizzazione SEO, in modo da capire come raggiungere il numero più ampio possibile di utenti. Per evitare errori grossolani in una strategia Inbound, è dunque necessario individuare il luogo e il momento più adatti per comunicare con le proprie buyer persona.

 

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