L'importanza dei dati nell'era del cliente

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L'importanza dei dati nell'era del cliente

Parallelamente all’evoluzione dei mezzi di comunicazione pubblicitaria abbiamo assistito alla conseguente evoluzione dei consumatori. Se prima questi ricevevano in modo più o meno passivo i messaggi inviati da televisione, radio e giornali; oggi il pubblico ha gli strumenti necessari per documentarsi, per approfondire diversi aspetti legati ai prodotti e alle aziende e pure per interagire direttamente e attivamente con queste ultime.
Il mezzo che ha scatenato questo cambio di passo è internet: grazie ad esso ognuno di noi può reperire ogni tipo di informazione possibile su un determinato marchio, guardare video, leggere contenuti attendibili, perfino fare rete con altri consumatori e scambiarsi opinioni e consigli, del tutto liberi da quel vincolo di parzialità tipico del mondo pubblicitario.

Ma tutto questo, in sostanza, cosa comporta? Il cliente di oggi, essendo più preparato, è diventato più esigente: si aspetta che le aziende conoscano il suo percorso, sappiano cosa ha visto in precedenza e cosa ha comprato o scartato. Dunque, l’unico modo per porsi in una condizione di vantaggio rispetto ai propri concorrenti è diventare la prima scelta dei propri clienti.

Quanto conoscete i vostri clienti?

Siete a conoscenza del numero di pagine che visionano e di quello che li interessa? Se la risposta  è no, dovreste cominciare a ripensare le vostre strategie; perché, per quanto i dati personali siano importanti, sono i dati sul comportamento a indicarci la strada da seguire nel percorso di automazione del marketing.

Valutate la possibilità di utilizzare i dati comportamentali dei vostri clienti per aumentare il successo della vostra campagna. Per esempio, probabilmente sul vostro sito disponete di diverse call-to-action: una per ogni post del vostro blog, una nella barra laterale, e altre sparpagliate per le diverse pagine dei servizi. Ma sapreste dire quale ottiene più visualizzazione o vanta il tasso di conversione più alto e, soprattutto, il perché? Conoscere le abitudini e le preferenze dei vostri utenti è ormai fondamentale.

Coinvolgimento del cliente

La conoscenza delle abitudini di un cliente passa per il suo coinvolgimento con l’identità e le attività dell’azienda. Dato che i potenziali clienti navigano in cerca di informazioni prima di avviare il processo di acquisto, è importante che vi assicuriate di proporre contenuti di qualità che dimostrino la vostra competenza. Non limitatevi a scrivere le storie trite e ritrite che potreste trovare sul sito di qualsiasi altra azienda concorrente; al contrario, fate leva sugli interessi e i bisogni dell’utente per creare contenuti validi, così da spiccare rispetto al resto della folla.

Avete un’idea del percorso seguito dagli utenti per raggiungere le vostre pagine? Sapete da che canali (blog, social media, email, webinar, risorse, ecc) provengono? Per quanto sia consigliabile cercare di essere presenti e competitivi su tutti i fronti, alle volte è più opportuno concentrarsi solo su quei canali che si sono dimostrati efficaci e abbandonarne altri che non hanno generato nessun tipo di ritorno.

Prendiamo come esempio i social media. Quale piattaforma tra Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+ e Pinterest invia al vostro sito ingenti flussi di traffico? Se a vincere la sfida è Pinterest, significa che sul contenuto visuale andate forte, mentre magari dovreste provare a rafforzarvi dal punto di vista dei contenuti testuali e da quello dell’interazione diretta con il pubblico (Tweetchat).

Come vediamo conoscere il comportamento tipico dei propri clienti e di quelli potenziali è un elemento essenziale, prima di tutto, per migliorare ed accelerare il processo di attrazione del consumatore e, non meno importante, accompagnare senza intoppi il nuovo lead all’interno dell’imbuto del marketing.

 

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