Sei un’azienda manifatturiera? Scopri come pubblicizzare il sito in 5 mosse

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Sei un’azienda manifatturiera? Scopri come pubblicizzare il sito in 5 mosse

Scoprire come pubblicizzare il sito della propria azienda è fondamentale per dare visibilità al proprio business.

Quello che spesso non viene considerato è che gli ostacoli il più delle volte non sono esterni all’impresa, bensì interni.

Sono infatti molti i casi in cui un sito non viene cliccato perché scarno, poco interessante o troppo generico. Altri website invece si concentrano eccessivamente sulla promozione dei loro prodotti, senza dedicare attenzione alla costruzione di un brand forte che ispiri fiducia nei consumatori.

 

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Nell’era della comunicazione digitale quello che conta non è urlare alla massa, imponendosi all’attenzione in maniera prepotente e fastidiosa, ma piuttosto curare un dialogo personalizzato ed informativo con un target specifico.

Queste sono le basi dell’inbound marketing, che passa anche attraverso il sito, dove i clienti cercano contenuti interessanti e informazioni utili. Grazie ad un sito ricco di contenuti, interessante e ben pubblicizzato è possibile entrare in contatto non con un numero immenso di consumatori, bensì con quelli che potrebbero essere interessati ad acquistare il prodotto.

Vediamo dunque quali sono i 5 modi e gli strumenti attraverso cui promuovere il proprio sito online.

 

Content marketing

Il primo, fondamentale punto da tenere presente è che un sito, per avere visibilità, deve proporre contenuti interessanti.

Un’azienda che si presenta come esperta nel suo settore ha sicuramente una marcia in più per ottenere attenzione dai potenziali clienti.

Il tono del sito dovrà dunque dimostrare expertise, senza però mai sfociare nell’arroganza.

Il contenuto deve far capire che l’impresa è degna di fiducia e considerazione. L’ideale per raggiungere questo obiettivo è la creazione di un blog dove pubblicare articoli con cadenza regolare, diffondendo informazioni utili che invoglino l’utente ad approfondire il tema trattato.

A tal proposito è consigliabile arricchire ogni pubblicazione con dei link interni che rimandino ad altri articoli scritti in precedenza: questo tratterrà i consumatori sul sito e faciliterà loro la navigazione.

Non solo i contenuti devono essere interessanti; è importante anche che vengano distribuiti in maniera intelligente all’interno del sito.

Ogni sezione dovrà trattare di un argomento specifico, avere un titolo accattivante e suddividere le informazioni in paragrafi non troppo lunghi.

 

SEO

Avere un sito ricco di contenuti interessanti è una condizione necessaria, ma non sufficiente, per aumentare la proprio visibilità.

L’altro requisito fondamentale è, infatti, che tutte queste informazioni vengano trovate dai potenziali clienti su un motore di ricerca.

Per far sì che questo avvenga è necessario avere qualche conoscenza di SEO (search engine optimization) che permetta al sito di comparire tra i primi risultati di una ricerca.

La base del SEO consiste nell’inserire delle parole chiave strategiche nei contenuti del sito. La scelta delle keyword da utilizzare non è casuale: meglio usare Google Keyword Tool per sapere quali sono le stringhe di testo più cercate dagli utenti.

Una volta definite le keyword, esse dovranno essere inserite in un testo secondo certi parametri, ad esempio nel titolo e nelle prime righe dell’articolo, e successivamente più o meno ogni cento parole.

Attenzione però a non esagerare: Google non apprezza i tentativi innaturali o troppo insistenti di entrare a far parte dei primi risultati, e penalizza i testi che ripetono eccessivamente le keyword, così come anche le frasi copiate da altri siti.

Un altro semplice accorgimento consiste nello scrivere articoli di almeno 500 parole al fine di essere considerati dai motori di ricerca, e nell’inserire dei link esterni verso siti influenti ed affidabili, che si aprano in una nuova scheda.

 

Social network

Ora che si ha un sito ben strutturato e facilmente reperibile sui motori di ricerca, non resta che aumentarne la visibilità attraverso i social network.

Quale utilizzare? Sicuramente la scelta dipende molto dal target a cui un’azienda vuole rivolgersi e dai social che esso più utilizza e che più rispecchiano i suoi interessi.

Un’attività B2B potrebbe prediligere LinkedIn, dove avrebbe più possibilità di comunicare con altre imprese.

Un’azienda che punti alla grande distribuzione, invece, dovrà cercare i suoi clienti su social come Facebook, Twitter ed Instagram. Sono poi da considerare altri fattori come l’età del cliente ideale e la tipologia di prodotto che si cerca di vendere.

Qualunque siano i social prescelti, è necessario adattare la comunicazione al canale che si utilizza.

Un tono più formale per LinkedIn, frasi corte e ad effetto per Twitter, e post molto variati su Facebook. In generale è utile inserire il link di collegamento al sito all’interno del post per aumentare le visite.

Quando si decide di aprire una pagina social bisogna essere consapevoli che questa scelta aprirà la possibilità di un dialogo con i clienti, ed essere quindi pronti a sfruttare questo potente mezzo anche per rispondere ad eventuali critiche o suggerimenti.

Nell’inbound marketing ogni cliente è una persona a sé, con la quale bisogna confrontarsi attraverso uno stile di comunicazione personalizzato e rispettoso.

 

Google Adwords,Facebook Ads e LinkedIn Ads

Un altro modo per dare una spinta in più al proprio sito consiste nell’investire in Google Adwords, Facebook Ads e LinkedIn Ads.

Sono strumenti che garantiscono un immediato aumento dei click sul sito, grazie anche alla possibilità di scegliere con precisione a quale target ci si vuole rivolgere impostando fattori come sesso, età, lavoro e luogo di residenza.

Il servizio pubblicitario di Google è particolarmente utile perché il suo algoritmo fa comparire un’inserzione quando i potenziali clienti cercano parole chiave che si collegano al quel business.

In questo modo si ha la sicurezza che il proprio annuncio sia visualizzato direttamente dalle persone più interessate, che hanno quindi più probabilità di cliccarlo.

Con Facebook è invece possibile sponsorizzare la propria pagina aziendale oppure un post in particolare. Cliccando sul post in promozione si apre il collegamento al sito che quindi aumenterà notevolmente le sue view. Infine, LinkedIn è particolarmente utile se si punta ad ottenere l’attenzione di altre imprese.

Questo social permette di personalizzare notevolmente l’annuncio, scegliendo la sua posizione sulla pagina, le dimensioni e ovviamente il contenuto.

 

DEM

La campagna DEM (direct e-mail marketing) consiste nell’inviare e-mail ai clienti acquisiti o potenziali per metterli al corrente delle novità tra i prodotti, delle offerte o anche dei nuovi progetti dell’impresa.

Per poter utilizzare questa tecnica è ovviamente necessario disporre di una banca dati con gli indirizzi di posta elettronica dei clienti. Converrà quindi richiedere agli acquirenti dei prodotti di lasciare per iscritto il proprio indirizzo, o di persona o online. Le email stesse possono essere un buon metodo per acquisire maggiori informazioni sui clienti, che permettano di profilarli o di espandere il database.

Affinché questi dati vengano rilasciati, però, è necessario sempre offrire in cambio un contenuto interessante.

Un altro punto fondamentale è lo stile comunicativo.  Ogni impresa troverà quello che più le si addice, rimanendo in linea con la sua strategia comunicativa generale. Ciò che conta è evitare di risultare pedanti inviando e-mail troppo frequenti, o noiosi se non si hanno vere e proprie informazioni da dare.

Se usato correttamente, il DEM può sicuramente aiutare la promozione del sito: basta ricordarsi di inserire sempre il link che reindirizzi il cliente alla pagina web dell’azienda, e una call-to-action che inviti loro a cliccarlo.

Per un’efficacia ancora maggiore, è raccomandabile adattare la comunicazione al consumatore, proponendo offerte diverse ad ogni categoria di cliente, in base ai suoi interessi e ai suoi acquisti precedenti.

Ricordiamoci che nell’inbound marketing il cliente medio non esiste: ognuno ha esigenze diverse che possono essere soddisfatte solo con una comunicazione personalizzata. Attraverso  l’uso di un sistema di marketing automation e di un workflow management system sarà possibile organizzare il rapporto coi clienti nel modo più customizzato possibile.


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