Come scrivere titoli perfetti per un blog aziendale

STRATEGIA | ATTRAI
Come scrivere titoli perfetti per un blog aziendale

Un conto è scrivere dei contenuti brillanti, un altro è riuscire a farli leggere e classificare. Ed ecco che si spiega il bisogno di un titolo accattivante.

 

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I titoli vendono il contenuto e lo rappresentano nei motori di ricerca, nelle email e sui social media. E considerando l’importanza del blog nelle strategie di inbound marketing, non sorprende che una delle domande che più spesso ci si pone è come scrivere degli ottimi titoli per blog.

Quanto dovrebbe essere lungo il titolo? Quali parole dovrebbe o meno contenere? Come si fa ad ottimizzarlo per i social media e per i motori di ricerca?

Abbiamo realizzato una semplice guida per dare risposta a tutte queste domande. Iniziamo!

 

1) Inizia con una bozza

Prima di buttarti cercando di trovare il titolo perfetto, lavora su una bozza di titolo.

Di cosa si tratta? Semplicemente di un titolo non ancora perfettamente scritto, ma che sia abbastanza specifico da non confondersi con l’argomento di cui si sta parlando.

La differenza tra il titolo e l’argomento sta proprio nella specificità con cui si descrive il contenuto del post per il blog. Ad esempio, dall’argomento “iniziare un’attività di successo” si possono sviluppare molti diversi titoli, a cui corrisponderanno contenuti differenti.


2) Sii preciso

La correttezza è fondamentale quando si cerca di perfezionare un titolo poiché essa crea delle determinate aspettative nei lettori. Meglio evitare quindi le esagerazioni che poi deluderanno le aspettative, e cercare invece di riflettere al meglio il contenuto del post.

Come si può fare? Ad esempio inserendo delle informazioni in più tra parentesi, specificando il formato del post (video, infografica, intervista ecc.). Secondo una ricerca di Hubspot, i titoli così strutturati hanno il 38% di successo rispetto agli altri.

Se c’è qualcosa da tenere a mente è che, nell’offrire un'esperienza al lettore, bisogna sempre rispettarlo e meritarne la fiducia.

 

3) Sii attraente

Devi essere preciso, certo; ma questo non sigofica che tu non possa comunque creare un titolo catchy. Sempre tenendo presente la buyer persona a cui ti rivolgi e il linguaggio che essa preferisce, ci sono vari modi in cui puoi rendere il titolo più attraente:

  • Sbizzarrisciti con le allitterazioni, una figura retorica che rende il testo più armonico ma che può anche avere un forte impatto indiretto sul pubblico.
  • Usa un linguaggio forte, con espressioni che colpiscano davvero il lettore. Ma attenzione a sfruttare questa tecnica con moderazione per renderla più efficace.
  • Concentrati sui “chi” invece che sui “perché”. Vuoi intrigare la tua audience? Allora scegli titoli che contengano la parola “chi”. Secondo la ricerca, generano il 22% in più di click.

 

4) Sii breve

Se per alcune cose la “taglia unica” può funzionare, per i titoli sicuramente no. La lunghezza dipende tutta dai tuoi obiettivi e da dove apparirà il titolo.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca richiede di stare sotto i 70 caratteri, mentre per ogni social ci sono delle regole precise. L’ideale sarebbe tra le 8 e le 12 parole per Twitter, e tra le 12 e le 14 per Facebook. Decidi quindi in base alle tue priorità.

Per colpire l’audience è bene anche che il titolo sia leggibile, per cui è meglio che sia corto, conciso e facile da leggere nella mente.

 

5) Ottimizza per i motori di ricerca e i social

Provaci, ma non troppo! A volte ottimizzare per Google e i social può rendere il titolo strano e poco naturale. La cosa più importante è sempre ottimizzare per il pubblico, se poi si riesce a farlo anche per il resto, meglio ancora.

Come procedere, allora? Concentrati sulle keyword che sai essere già molto cercate dalla tua audience, e analizza il volume di ricerche per queste parole.

Una volta che hai in mente una keyword, cerca di posizionarla all’inizio del titolo, così da catturare subito l’attenzione del lettore.

Un altro accorgimento consiste nell’assicurarti che i titoli siano twittabili, e quindi compresi tra i 120 e 130 caratteri, così che le persone possano comunque aggiungere un breve commento se ti retwittano manualmente. Questa semplice azione ti permette di ottenere il miglior tasso di click.

 

6) Fai un brainstorm con altre persone 

Una volta definito il titolo grazie ai consigli che hai letto, è ora di vedere cosa ne pensano gli altri. Il brainstorming è una parte fondamentale del processo.

Relazionarsi con gli altri è il primo passo per capire se il pubblico apprezzerà il tuo lavoro e sarà invogliato dal titolo a leggere il tuo post. Chiedi un parere ai tuoi colleghi valutando insieme se il titolo è sufficientemente conciso, preciso, attraente e SEO-friendly.

In questa breve guida ti abbiamo insegnato come scrivere degli ottimi titoli per blog. Tutto chiaro? Allora inizia subito a creare le tue headline!

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