Content strategy e SEO nel 2018: 3 motivi per cui hai bisogno dei topic cluster

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Content strategy e SEO nel 2018: 3 motivi per cui hai bisogno dei topic cluster

La comunicazione si evolve di pari passo con il suo pubblico: un marketing che non tiene conto del target a cui si rivolge, infatti, risulta inefficace tanto quanto cercare di far mangiare una scatoletta di bassa qualità ad un gatto viziato (non provarci, davvero, non funzionerà).


Per questa ragione, negli ultimi anni ha fatto capolino una nuova content strategy che ha da subito catturato l’attenzione di tutti i marketer: i topic cluster. Adottare questa strategia all’interno del proprio sito porta numerosi vantaggi non solo per l’utente ma anche, e soprattutto, per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione dei contenuti del blog.


Prima di iniziare, facciamo un breve ripasso: dunque, un topic cluster è un network di contenuti che ruotano attorno ad un ampio argomento. Al centro di questo articolato sistema troviamo la pillar page, un approfondimento con tutto lo scibile umano sul topic che vogliamo trattare. A questa vengono collegati attraverso backlink diversi articoli che vanno a dettagliare l’argomento centrale nelle sue sfaccettature.


Detto questo, quali sono i vantaggi reali che si possono trarre dall’utilizzo dei topic cluster? Ce ne sono tanti, in realtà, oggi vediamo la Top 3.

 

Scarica la guida su come creare i tuoi Topic Cluster

 

1. Maggiore fruibilità dei contenuti

Costruire una strategia di contenuti basata sui topic cluster permette di coprire meglio e più in profondità una serie di aree tematiche (topic), creando contemporaneamente un’efficiente architettura dei contenuti.

Matt Barby, Global Head of Growth e SEO, HubSpot


Come si può vedere dal grafico sottostante, la maggior parte dei blog, attualmente, presenta questo tipo di organizzazione (se così possiamo chiamarla), in cui i contenuti delle aree tematiche - in questo caso marketing, agency e sales - vengono inseriti in modo confusionario sotto una voce generica come “blog”.


Chi sta cercando informazioni solamente su uno dei tre cluster, in questo modo, dovrà cercare le parole chiave (se esiste una search bar) per trovare gli articoli di riferimento oppure sfogliare le tante pagine del blog. Questo ovviamente è scomodo per l’utente che non ci metterà molto ad uscire dal tuo sito.

 

Hubspot_No_Cluster

 

Con i cluster, invece, i contenuti vengono organizzati secondo l’argomento di riferimento. In questo modo, l’utente viene facilitato nella sua ricerca perché innanzitutto può filtrare in modo rapido i topic da mostrare e, in secondo luogo, nel caso volesse approfondire il tema, può passare da un articolo all’altro in modo molto fluido e lineare.

Hubspot_Cluster

 

2. Miglior gestione interna del blog

“L’articolo su che cos’è un lead l’abbiamo già scritto? - Boh, non mi ricordo. Controllo… ma in quale campagna sarà?”. Questa conversazione avviene, in media, tutte le volte che in un’agenzia arriva il momento di progettare una nuova campagna di contenuti. Soprattutto per chi produce articoli da anni, infatti, è spesso difficile avere un’idea globale di ciò che è già stato scritto e quello che ancora manca sul proprio blog.


Attraverso l’organizzazione dei contenuti in cluster, è possibile raggruppare tutti gli articoli prodotti dalle origini ad oggi in macro aree tematiche. Questo, come abbiamo visto, è un vantaggio per l’utente ma anche per te. In questo modo, infatti, potrai avere uno sguardo generale su tutti gli articoli attualmente presenti sul blog e quei cluster che, invece, sono un po’ spogli e vanno arricchiti con nuovi materiali.

 

3. Miglior ranking e authority

Non è un segreto: i link interni ed esterni sono uno dei metri di valutazione dell’algoritmo di Google. Attraverso i cluster - e, in particolare, ai backlink tra pillar e articoli - puoi creare sul tuo blog dei veri e propri percorsi di navigazione che portano l’utente alla scoperta di un topic a 360°.


Grazie a questi collegamenti, Google riconosce un maggior grado di authority al tuo sito e, per questa ragione, migliora il ranking sulla SERP. Un posizionamento più alto ti permette di essere trovato e raggiunto più facilmente dagli utenti e, di conseguenza, aumentare il traffico innescando un circolo virtuoso che porta ad una crescita organica di tutto il portale.


Riassumendo, organizzazione del lavoro più efficiente, maggior fruibilità e miglioramento dell’esperienza di navigazione: questi sono i principali motivi per cui adottare una content strategy basata sui cluster. Non ti basta e vuoi saperne di più sui topic cluster? Consulta il nostro approfondimento o scarica la nostra procedura guidata gratuita per iniziare a crearne uno!

 

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