La strategia dei contenuti nell'era del seo

Scritto da Paolo Armelli

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“Il web è morto”, affermava qualche anno fa Chris Anderson, ex direttore di Wired Us e uno dei primi esperti del fenomeno internet: si riferiva al fatto che oramai la nostra fruizione di contenuti online non avviene quasi più su un browser internet, ma molto più spesso attraverso applicazioni e sistemi di intermediazione. È anche vero che la nostra navigazione sul web si fa sempre più mediata: basta pensare al fatto che oramai raramente scriviamo un indirizzo sull’apposita barra del browser ma sempre più spesso ci affidiamo a Google per trovare dei risultati. I motori di ricerca sono sempre più la chiave per orientarsi sul web e per determinare il successo di un sito.
Semplificando si può dire che oggi come oggi internet è dominato dal SEO, ovvero da quel sistema di algoritmi che valuta una serie di criteri e classifica i contenuti di un sito: più è alto il ranking secondo il SEO, più  il sito comparirà in cima ai risultati di ricerca e dunque più visitatori attirerà. Ci sono diversi modi per ottimizzare le performance delle nostre pagine rispetto al SEO: utilizzare più volte le parole chiave su cui si basano i nostri contenuti; inserire numerosi link incrociati interni al sito; inserire didascalie nelle immagini; evitare di duplicare contenuti altrui ma produrre sempre qualcosa di originale ecc.

Ma la tecnica che sembra più efficace da questo punto di vista è la cosiddetta strategia dei contenuti: “content is the king” dice Google. La soluzione è dunque puntare tutto sull’originalità, l’efficacia, la curiosità e l’affidabilità dei contenuti che offriamo ai lettori: mettersi nei panni del destinatario e chiedersi quali informazioni voglia ricevere, e dopodiché fornirgliele in modo esauriente e chiaro è la chiave. A parità di strumenti tecnichi SEO-friendly (tag, architettura del sito, titolazioni ecc.), ha la meglio il sito che ha contenuti qualitativamente migliori: del resto, se una pagina risulta interessante per i lettori ha maggior probabilità di essere ridiffusa, linkata, condivisa, e quindi di aumentare maggiormente la visibilità delle proprie pagine.
La strategia dei contenuti ha ricadute fondamentali anche sul web marketing: le aziende possono sfruttare le potenzialità innovative, creative e narrative della scrittura online per agganciare in modo più profondo i potenziali clienti. Non più, dunque, una semplice vetrina di esposizione di informazioni riguardanti prodotti, servizi, offerte e costi, ma uno strumento di dialogo in cui le imprese raccontano, spiegano e orientano il lettore sul mercato. Ecco dunque che i blog aziendali, le newsletter strutturate, gli aggiornamenti sulle pagine social devono rispondere alla curiosità dei lettori, devono puntare a fornire informazioni utili e nuove, devono aiutare a contestualizzare i problemi e a risolverli, devono instaurare un dialogo e stimolare l’interazione. Per fare tutto ciò è fondamentale creare redazioni ad hoc che elaborino testi efficaci e accattivanti, mai banali e in ogni modo funzionali ad arricchire l’esperienza, la visibilità e i valori dell’azienda. Certo, anche un buon SEO specialist sarebbe di grande aiuto.

Argomenti: Content Marketing, Approfondimenti, seo, Advertising
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