HubSpot: uno strumento per ogni fase dell'Inbound Methodology

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HubSpot: uno strumento per ogni fase dell'Inbound Methodology

Attrarre, convertire, concludere e fidelizzare. Se anche tu sei alle prese con l’Inbound Marketing sai bene che quelle che abbiamo appena elencato sono le basi su cui si fonda la buona riuscita di un’intera tecnica: quella dell’Inbound, appunto. 

Ciascuna di esse, poi, si serve di strumenti utili che, se applicati con attenzione, curati e sistematicamente aggiornati, ti porteranno a raggiungere i risultati sperati.

Ma come gestire questi strumenti? Ciò di cui c’è bisogno è un’unica piattaforma che permetta di utilizzarli tutti sinergicamente. Questa risponde al nome di HubSpot, il software di marketing automation perfetto per ogni strategia di Inbound.

Dotato di tutti i tool necessari a rendere impeccabili tutti gli strumenti di cui si compone l’Inbound Methodology, HubSpot è molto semplice da usare e può essere fruito nelle diverse modalità Basic, Pro ed Enterprise a seconda di quelle che sono le tue necessità. Insomma, se sei curioso di sapere quali sono gli strumenti che questo software ti può fornire per portare a termine la tua strategia Inbound, non ti resta che continuare nella lettura di questo articolo.

 

Attract: come avere appeal

Come fai a farti conoscere a quelli che potrebbero essere i tuoi potenziali clienti in quella giungla che oggi chiamiamo Internet? La risposta te la dà HubSpot. Esso, infatti, permette ai marketer di creare un sito e un blog aziendale sui quali caricare contenuti che siano modellati per ogni fase del buyer’s journey: TOFU (top of the funnel), MOFU (middle of the funnel) e BOFU (bottom of the funnel) a seconda del grado di interesse dell’utente verso un tema.

 

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Affinché questi contenuti siano efficaci, essi dovranno essere “tagliati” a seconda della buyer persona e ottimizzati in ottica SEO attraverso una serie di keyword, o parole chiave, per scalare la vetta e raggiungere i primi posti nelle ricerche online.

Per ciascuna di queste operazioni, il software offre alcuni tool imprescindibili: parliamo del widget Top Personas per l’introduzione delle buyer persona di ogni campagna, di un native SEO tool per progettare le migliori tecniche di search engine optimization e della funzione Keyword per pianificare una strategia per le parole chiave e creare così una search authority.

Non dimentichiamo infine l’importanza delle pagine social afferenti a un’azienda: queste non sono solo fonti di ulteriore informazione sulle capacità di una ditta ma rappresentano anche un megafono per i contenuti del blog. Ancora una volta, con il software di marketing è possibile pianificare un calendario editoriale e controllarne le performance.

Convert: un punto di svolta

Giunte a questo stadio, le buyer persona sono rimaste piacevolmente colpite dai contenuti trovati online. Tuttavia, devi trovare il modo per invogliarle ancora di più a proseguire nel loro percorso e, quindi, a compiere il passo definitivo: prendere la scelta finale.

Come fai? Facile: con form, CTA e Landing Page, tutti gestibili comodamente dal software. Per esempio, nel caso dei form è possibile impostare la funzione smart che sfrutta il processo del progressive profiling, che permette di cambiare le informazioni che richiedi ogni volta che lo stesso utente interagisce, in momenti diversi, con il tuo sito aziendale.

CTA e Landing Page, invece, hanno tool che permettono di personalizzare la veste grafica di ciascuno di questi strumenti, per renderli gradevoli alla vista ma soprattutto efficaci.

Close: è (quasi) fatta!

Se l’utente riesce ad arrivare fino a questo punto, allora significa che il grosso del lavoro è stato fatto e che c’è una possibilità che la persona in questione concluda il suo viaggio nel migliore dei modi: diventando, cioè, un acquirente a tutti gli effetti.

Per raggiungere questo scopo bisogna utilizzare alcuni strumenti indispensabili, in primis il CRM e i workflow. Il primo serve a mettere a sistema (e, quindi, conoscere) tutti i tuoi contatti generati.

Le ultime, invece, sono il mezzo principale che permette di fare lead nurturing: i prospect non ancora “caldi” e pronti all’acquisto vengono educati grazie a contenuti di loro interesse e convinti quindi della bontà della soluzione offerta in modo graduale e non invasivo.

E ora deliziali!

Ora è proprio il caso di dirlo: ce l’hai fatta, hai ottenuto un cliente! E adesso? Per fare in modo che quelli che hai raggiunto si trasformino in clienti fidelizzati, è bene che tu metta in pratica una serie di best practice che ti permetteranno di raggiungere sempre maggiori traguardi.

Per esempio, usa il tool social monitoring per tenere sempre sotto controllo le tue pagine o quello per gli smart content per offrire ai visitatori del sito solo quei contenuti che sono in grado di tenere attiva la loro attenzione. E ora cosa aspetti ad accedere al sito e a mettere in pratica tutto quello che abbiamo scritto finora?

 

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